Tagli di ritorno sulla branca giusta, mai capitozzature: la chioma resta stabile e la ferita si richiude.
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Umbertide
Prima possibile, e resta la priorità sopra il resto. Quando c’è un rischio concreto — un ramo appeso, un cedimento dopo il vento, una pianta inclinata su un tetto — la cosa utile è indicarci subito posizione e cosa si è visto, anche con una foto. Serve a capire se si tratta di una messa in sicurezza immediata o di una valutazione che può aspettare qualche giorno.
Con una valutazione visiva di stabilità. Si leggono difetti del fusto, inserzioni delle branche, funghi, cavità, lo stato dell’apparato radicale e cosa c’è sotto la pianta se cade. La stabilità non è una qualità dell’albero da sola: è il rapporto fra il difetto e quello che quel difetto può colpire.
No, non sempre. In diversi casi si riduce il carico sulla chioma, si alleggerisce una branca, si toglie il bersaglio da sotto o si programmano controlli nel tempo. L’abbattimento è la scelta quando il difetto non è correggibile e il rischio resta. Prima si verifica se esiste una via che tenga in piedi la pianta.
Osserviamo il problema e raccogliamo la posizione e le caratteristiche dello spazio, per comprendere la richiesta.