Manutentore del verde
Attestato rilasciato dalla Regione Toscana
Attestato conseguito
338 736 3594

Agrotecnico certificato
Esperienza, studio e cura del dettaglio.
Attestato rilasciato dalla Regione Toscana
Attestato conseguitoAttestato rilasciato dalla Regione Toscana
Attestato conseguitoFormazione AiFOS
Attestato conseguitoFormazione AiFOS
Attestato conseguitoAttestato di formazione professionale
Attestato conseguitoAttestato di formazione professionale
Attestato conseguitoCertificato di competenze
Attestato conseguitoAttestato rilasciato dalla Regione Toscana
Attestato conseguitoPatentino rilasciato dalla Regione Toscana
Patentino conseguitoPatentino rilasciato dalla Regione Toscana
Patentino conseguitoPerché Arbogreen
Prato, aiuole e alberi non vanno collegati alla stessa zona né tantomeno richiedono lo stesso irrigatore. In base alle distanze da coprire o alle portate, si sceglie tra irrigatori dinamici, statici e sistemi a goccia.
Grazie alla sede di Città della Pieve raggiungiamo agevolmente le province di Perugia e Siena. Il primo passo è valutare l’area da irrigare: verifichiamo pressione del sistema, copertura e terreno prima di definire tracciato e settori.

Ambiti di intervento
Prima dello scavo si misurano le zone da coprire e la pressione dell'impianto e si scelgono gli irrigatori; poi si procede allo scavo.
Zone secche o ristagni e consumi difficili da controllare indicano che la distribuzione dell’acqua va ripensata. Portata, pressione e fabbisogni delle diverse aree guidano la scelta dell’intervento.
Il nostro metodo
Quando realizziamo un impianto, le nostre priorità sono due: irrigare a sufficienza tutto il giardino e consumare meno acqua possibile.
Raccogliamo informazioni sulle zone da irrigare e sulle modalità con cui viene utilizzato lo spazio.
Osserviamo il giardino e le zone da sistemare, poi valutiamo il percorso più favorevole per le tubazioni.
Definiamo il tracciato e gli irrigatori, ottimizzando il progetto in modo da ridurre la quantità di tubi richiesta e l'acqua consumata.
Posiamo le linee previste e completiamo le lavorazioni secondo il progetto concordato.
FAQ
Si parte da una prova reale di portata e pressione, non dal numero di irrigatori desiderato. Poi si separano le aree: il prato richiede una copertura uniforme, mentre aiuole e alberi sono normalmente gestiti con erogazioni più localizzate. Solo dopo si definiscono settori, tubazioni e tempi, in modo che componenti con consumi diversi non lavorino male sulla stessa linea.
Sì, ma l’automazione da sola non garantisce alcun risparmio. Servono settori ben divisi, erogatori regolati, tempi aggiornati con le stagioni e controlli periodici di perdite o ugelli fuori posizione. Un impianto lasciato con la stessa programmazione tutto l’anno può invece usare più acqua del necessario.
Il prezzo al metro quadrato è poco indicativo: un giardino piccolo ma irregolare può richiedere più settori e più scavi di uno spazio grande e lineare. Il preventivo si prepara dopo aver misurato acqua disponibile e percorso delle linee e dovrebbe specificare scavi e ripristini, numero di settori, irrigatori o ala gocciolante, pozzetti e centralina previsti.