Trattore cingolato con trincia su una fascia di terreno appena ripulita e livellata

Agrotecnico certificato

Preparazione del Terreno tra Perugia e Siena

Qualità assicurata

Esperienza, studio e cura del dettaglio.

70+ Giardini realizzati e rinnovati

Quello che si sistema sotto si sistema una volta sola

Quello che si sistema sotto un giardino si sistema una volta sola. Dopo, per tornarci, bisogna smontare quello che c'è sopra: prato, piante, impianto, pavimentazioni.

Il problema più frequente non è la qualità della terra, è il compattamento. Dove è passato un cantiere il terreno è stato schiacciato dai mezzi, spesso a più riprese e spesso bagnato. Sotto la superficie resta uno strato chiuso che l'acqua non attraversa e le radici non bucano. Sopra si può stendere della terra ottima e avere lo stesso un giardino che soffre.

L'altra cosa che si trova spesso è il terreno di riporto: materiale portato da altrove per colmare o livellare, che può contenere di tutto — inerti, frammenti di costruzione, terra sterile presa in profondità. Ha l'aspetto di terreno e non si comporta come tale.

Per questo il lavoro comincia guardando cosa c'è sotto i primi centimetri, non decidendo quanta terra portare.

È anche la ragione per cui la voce più pesante nel preventivo di un giardino nuovo è spesso quella che a lavoro finito non si vede.

Sezione di terreno aperta, con lo strato superficiale scuro sopra un sottosuolo chiaro e compattato

Livellare o drenare: due problemi diversi

Un terreno che tiene l'acqua ha due cause possibili, e chiedono due lavori diversi.

Le due strade

Livellamento

Drenaggio

Come si lavora

La seconda è il terreno stesso. L'acqua non ristagna perché non può scorrere via, ma perché non riesce a scendere: uno strato argilloso o compattato la trattiene sopra. Il livellamento qui non basta, e serve un drenaggio che le dia una via verso il basso e uno scarico dove finire.

Come si sceglie

Distinguerle prima di iniziare è la parte che conta. Un drenaggio installato dove serviva solo una pendenza è una spesa che non si vedrà mai lavorare.

Sono due diagnosi, non due preferenze, e si fanno guardando dove va l'acqua quando piove davvero.

Tre regole sugli scavi

Non lavorare un terreno bagnato

Un mezzo su terreno saturo compatta in profondità, e quel danno è peggiore di quello che si andava a correggere.

La regola che si viola più spesso è la più semplice: un terreno bagnato non si lavora. Passarci sopra con un mezzo quando è pieno d'acqua lo impasta e lo compatta in profondità, e il danno è peggiore di quello che si era andati a correggere. Se le condizioni non ci sono, la data si sposta.

La seconda riguarda quello che c'è sotto. In un giardino esistente uno scavo incontra linee di irrigazione, cavi, pozzetti e radici di piante che restano. Prima di aprire si stabilisce dove si può scendere e fin dove, e le piante che restano si proteggono: le radici che le tengono in piedi stanno nei primi strati, esattamente dove passa la benna.

Terza: il terreno vegetale buono, se c'è, si mette da parte prima di muovere il resto e si rimette sopra alla fine. Mescolato al sottosuolo non si recupera più.

Sono tre accortezze che non aggiungono niente al risultato visibile e tolgono la maggior parte dei problemi che si presentano l'anno dopo.

Terreno appena mosso con le tracce del mezzo e le linee dell'irrigazione posate a terra prima del giardino
  • Non passare con i mezzi a terreno saturo d'acqua.
  • Non aprire uno scavo senza sapere dove corrono linee e cavi.
  • Non scendere con la benna dentro le radici delle piante che restano.
  • Non mescolare il terreno vegetale con il sottosuolo.
  • Non forzare la data quando le condizioni non ci sono.

FAQ

Domande su livellamenti, drenaggi e scavi

Basta portare terra nuova sopra per sistemare un terreno rovinato?

Quasi mai. Se sotto resta uno strato compattato, la terra nuova diventa una vasca: l'acqua scende fino al piano chiuso e si ferma lì, e le radici fanno la stessa cosa.

Il lavoro utile è aprire quello strato prima di aggiungere qualsiasi cosa. Solo dopo ha senso correggere la parte superficiale, e spesso serve meno materiale di quanto si pensava.

Un terreno che d'inverno resta molle va per forza drenato?

Non per forza. Molti terreni pesanti restano umidi nella stagione fredda e tornano normali quando l'acqua smette di arrivare: è il loro comportamento, non un guasto.

Il drenaggio serve quando l'acqua resta anche fuori dai periodi piovosi, quando compare sempre nello stesso punto o quando le piante mostrano sofferenza alle radici. Guardare il giardino durante una pioggia vera dice più di qualsiasi valutazione a terreno asciutto.

Il terreno si può preparare in qualsiasi periodo dell'anno?

Il vincolo non è il calendario, è lo stato del terreno. Si lavora quando è in tempera, cioè né polveroso né saturo d'acqua, e quella condizione può capitare in stagioni diverse a seconda dell'esposizione e del tipo di suolo.

Quello che pesa davvero è il collegamento con quello che viene dopo: se sopra ci va un prato o una piantumazione, la preparazione si programma per arrivare pronti alla loro finestra, non alla propria.