Tagli di ritorno sulla branca giusta, mai capitozzature: la chioma resta stabile e la ferita si richiude.
Approfondisci il servizio
338 736 3594
Agrotecnico certificato
Montalcino
Tagli di ritorno sulla branca giusta, mai capitozzature: la chioma resta stabile e la ferita si richiude.
Approfondisci il servizio
Quando l’albero non è più sicuro lo caliamo a sezioni, con le corde, anche a due metri da una casa.
Approfondisci il servizio
Saliamo in chioma su corda dove gru e piattaforma non entrano. Prato e aiuole restano intatti.
Approfondisci il servizio
Prima la diagnosi, poi il trattamento: processionaria, punteruolo o funghi si combattono in modo diverso.
Approfondisci il servizio
Progettiamo il verde sul terreno che c’è davvero, e poi lo seguiamo stagione dopo stagione.
Approfondisci il servizio
Misuriamo portata e pressione prima di scavare: è lì che si decide se l’impianto bagnerà tutto.
Approfondisci il servizioNon sempre, e non è una questione di giardino privato o pubblico. Molti comuni hanno un regolamento del verde che chiede una comunicazione o un’autorizzazione prima di abbattere, con soglie di diametro o di specie che cambiano da un territorio all’altro. Prima si verifica cosa si applica a quel giardino, poi si programma il lavoro.
Non dall’aspetto. Un albero può essere protetto perché iscritto fra i monumentali, perché ricade in un’area sotto vincolo paesaggistico, o perché appartiene a una specie che il regolamento locale tratta a parte. Sono informazioni che si controllano prima, non dopo: su una pianta tutelata un intervento fatto senza titolo è un problema serio per chi possiede il terreno.
No, non liberamente. L’abbattimento di un olivo è soggetto ad autorizzazione anche quando la pianta sta in un giardino privato e non produce più. Se l’olivo è deperito o in conflitto con una costruzione, quasi sempre esistono strade diverse dall’abbattimento: si valutano prima quelle.
Osserviamo il problema e raccogliamo la posizione e le caratteristiche dello spazio, per comprendere la richiesta.